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Proposta 02 · Casamora

La piscina d'acqua di mare: il nuotatore nella natura

Una piscina alimentata dal mare, a filo prato davanti alla collina boscata: coperta d'inverno, aperta d'estate, e al lavoro proprio quando le piscine dell'entroterra si svuotano.

  • LuogoArea sportiva di Casamora
  • Vasche25 × 12,5 m, fossa per apnea, vasca bimbi
  • AcquaDi mare, presa a 100 m dalla riva
  • StagioneTutto l'anno, copertura telescopica
  • StrumentoPartenariato pubblico-privato, 25 anni
Fotoinserimento: la piscina a filo prato tra la pineta e il campo d'atletica di Casamora Immagine principale — render o fotoinserimento
Fotoinserimento di progetto, ipotesi: le vasche a filo prato lungo il bosco, gli spogliatoi con il tetto verde verso la pista, la copertura telescopica aperta per l'estate.
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Oggi

Un'area sportiva tra il mare e la pineta

A Casamora, accanto all'impianto sportivo esistente, il Comune possiede un terreno già trasformato di quasi quattromila metri quadrati, oggi pista per modellini e deposito, con una fascia verde al piede della collina.

Il nuovo Piano Strutturale prevede proprio qui l'ampliamento e la riqualificazione del polo sportivo di Casa Mora, già valutato positivamente dalla Conferenza di copianificazione nell'ottobre 2025, e chiede di sviluppare un turismo dello sport con una stagionalità diversa da quella balneare.

Castiglione, però, non ha una piscina. Chi vuole nuotare d'inverno, fare un corso o allenarsi deve spostarsi nell'entroterra.

L'area di Casamora oggi Foto o ortofoto dell'area
L'area sportiva di Casamora oggi.
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La fragilità

Un paese che d'inverno non ha dove nuotare

Un paese di mare dove, fuori stagione, il mare non si può vivere.

Fuori stagione Castiglione offre poco per lo sport e il benessere, e residenti, scuole e società sportive vanno altrove. È una delle ragioni per cui il paese si spegne quando finisce l'estate.

E una piscina tradizionale è fragile a sua volta: caldaia a gas e acqua di acquedotto la espongono a ogni rialzo dei prezzi dell'energia, che oggi sono tornati a salire.

Infine il polo di Casa Mora è a ridosso del bosco ed è area di emergenza della Protezione Civile per gli incendi boschivi, ma lì una grande riserva d'acqua non c'è.

Energia e acqua · costo annuo del gestore

Migliaia di euro, IVA esclusa. Stime preliminari da verificare con la progettazione impiantistica.

Prezzi 2025 · risparmio 66 k€
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96
Prezzi attuali · risparmio 92 k€
45
137
Prezzi +50% · risparmio 116 k€
60
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Acqua di mare e pompa di calorePiscina tradizionale, gas e acquedotto
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La proposta

Nuotare all'altezza degli alberi

Una vasca di 25 × 12,5 metri a sei corsie, nelle misure della Federazione, con in testa una fossa profonda almeno cinque metri per l'apnea e la subacquea, unica in provincia. Accanto, una vasca per i più piccoli con una struttura da cui scendono i giochi d'acqua.

Le vasche sono a filo prato, con il bordo a sfioro e senza tribune: chi nuota ha davanti la collina boscata. Gli spogliatoi stanno sul lato della pista d'atletica e fanno da schermo, così dalle vasche si vede solo il verde. D'inverno una copertura telescopica in policarbonato chiude la vasca, d'estate si apre del tutto. Tutto sta sul terreno già trasformato, senza toccare il bosco, e restano circa tremila metri quadrati di prato libero.

L'acqua arriva dal mare, attraverso una condotta di circa un chilometro lungo il Fosso di Casa Mora. D'inverno il mare a 13–15 °C è una fonte di calore stabile per la pompa di calore; d'estate la vasca scoperta si scalda al sole. Un impianto fotovoltaico comunale da 150 kWp alimenta la piscina e cede il resto alla comunità energetica del Comune.

Le vasche contengono circa 800 m³ d'acqua a ridosso del bosco, e la presa a mare permette di reintegrarle anche durante un incendio. Con un punto di attingimento per le autobotti, la piscina diventa anche una dotazione di protezione civile.

Dal mare alla vasca
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Presa a mareA circa 100 m dalla riva, davanti alla foce del fosso
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CondottaCirca 1.010 m: 100 in mare, 650 lungo il fosso, 260 a terra
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Filtrazione ed energiaPompa di calore sul mare, fotovoltaico da 150 kWp
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Le vasche25 × 12,5 m, fossa ≥ 5 m, vasca bimbi, copertura telescopica
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Riserva antincendioCirca 800 m³ d'acqua, reintegrabili dal mare
Ipotesi planimetrica: vasche lungo il fronte del bosco, servizi verso la pista Planimetria
Ipotesi planimetrica: vasche lungo il fronte del bosco, servizi come schermo verso la pista.
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Chi la finanzia

Una piscina che lavora d'estate

Le piscine dell'entroterra si svuotano d'estate. Questa, sul mare, d'estate lavora di più.

È il punto di forza economico: d'inverno corsi e società sportive, d'estate turisti, famiglie e centri estivi. Da giugno a settembre arriva più della metà dei ricavi.

Il modello è un partenariato pubblico-privato in concessione per 25 anni. Il Comune realizza la presa a mare, la condotta e gli impianti energetici, con i mutui a interessi azzerati per l'impiantistica sportiva e gli incentivi per le rinnovabili; il concessionario costruisce vasche, edificio e copertura e gestisce l'impianto. Con il canone e i ricavi della comunità energetica, per il bilancio comunale l'opera si ripaga da sola.

A fine concessione vasche, edificio e impianti restano al Comune.

Ricavi mensili a regime

Migliaia di euro. Totale circa 842 k€ l'anno, il 57% da giugno a settembre, quando le piscine dell'entroterra sono chiuse o vuote.

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GFMAMGLASOND
Giugno–settembreResto dell'anno
3,5 M€Investimento complessivo
1,2 / 2,3 M€Quota Comune / concessionario
842 k€Ricavi annui a regime
90.000Ingressi in acqua l'anno

Stime preliminari della proposta, da verificare.

Tavole e immagini
Tracciato della condotta dalla presa a mare all'impiantoTracciato della condotta
Tracciato indicativo della condotta: presa a mare, Fosso di Casa Mora, impianto.
Tavola 2
Tavola 3
A che punto siamo

10 ottobre 2026 — La proposta preliminare è stata inviata al Sindaco, alla Presidente del Consiglio comunale con delega allo sport e agli uffici tecnici. I prossimi passi sono un incontro di presentazione, tre verifiche preliminari (la copianificazione e i vincoli dell'area, la batimetria davanti alla foce, l'accesso ai finanziamenti) e un sondaggio presso i gestori di impianti natatori.

Partecipa

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Michele Viti · Architetto Castiglione della Pescaia · Grosseto · Toscana