Un edificio pubblico vuoto, nel punto più delicato del paese, torna a essere vissuto dalla comunità tutto l'anno, senza uscire dalla proprietà pubblica.
Immagine principale — vista del palazzo o render
Per decenni il palazzo di Piazza Orsini è stato il centro della vita civica. Dopo il trasferimento della sede comunale è rimasto chiuso, proprio nel punto in cui il Corso della Libertà incontra il lungomare di via Roma, a pochi passi dal mare e dal porto canale.
Con la sua chiusura si sono indebolite anche le attività intorno, e la piazza è diventata un luogo che si attraversa più che un luogo dove ci si incontra. Oggi se ne ipotizza la vendita all'asta.
Castiglione vive di turismo, ma ha bisogno anche di una vita propria nei mesi in cui i visitatori non ci sono.
Il commercio si è spostato verso le medie e grandi superfici, e il centro ha perso la sua funzione quotidiana: fare la spesa, incontrarsi, riconoscersi come comunità. Le filiere della Maremma esistono e sono di qualità, ma manca loro un luogo stabile nel cuore del paese.
Vendere il palazzo significherebbe farlo uscire per sempre dalla disponibilità pubblica, e con esso la possibilità di orientarne l'uso verso un interesse collettivo.
Il complesso, insieme all'edificio adiacente dell'ex Azienda USL, viene riqualificato e riconvertito in un mercato coperto per i produttori e il commercio alimentare di vicinato, sull'esempio di località costiere come Carloforte, dove le botteghe raggiungibili a piedi sono insieme un presidio sociale e un'attrattiva turistica autentica.
Al primo piano trova casa la Festa del Cinema di Mare, che oggi non ha una sede stabile: una sala per proiezioni e incontri, l'archivio dei cortometraggi, laboratori per le scuole, convegni fuori stagione. Al secondo piano una piccola ospitalità, all'ultimo un ristorante affacciato sul mare e rifornito dai banchi del mercato.
Il mercato racconta il mare attraverso i suoi prodotti, il cinema attraverso le sue storie, e chi viene per l'uno scopre l'altro.
| Piano | Funzione | Superficie |
|---|---|---|
| Terra | Mercato coperto | 828 mq |
| Primo | Casa del Cinema di Mare | 828 mq |
| Secondo | Piccola ospitalità | 419 mq |
| Terzo | Ristorante sul mare | 210 mq |
| Totale | 2.285 mq |
Lo strumento esiste ed è collaudato: la concessione di valorizzazione, prevista dall'art. 3-bis del D.L. 351/2001 ed estesa ai Comuni dall'art. 58 del D.L. 112/2008.
Il Comune resta proprietario e affida l'immobile in concessione di lunga durata a un privato, a una cooperativa o a un partenariato, che si fa carico della riqualificazione e della gestione. Sono le funzioni ai piani alti a garantire l'equilibrio economico che rende possibili quelle di interesse pubblico.
Al posto di un incasso una tantum, il Comune ottiene una rendita nel tempo, e la destinazione dell'edificio resta sotto controllo pubblico.
Ottobre 2026 — La proposta è stata presentata all'Amministrazione comunale, con la richiesta di valutare l'inserimento del complesso nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni come bene da valorizzare, prima di qualsiasi decisione di vendita.
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