Quattro progetti per trasformare i punti deboli del paese in risorse, e renderlo vivo dodici mesi l'anno.
Castiglione della Pescaia vive quasi soltanto di turismo. È la sua forza, ma anche la sua fragilità.
Basta una stagione storta, una mareggiata, una crisi lontana, e l'intero paese ne risente. Un'economia con un solo motore è esposta a ogni urto.
È l'idea di Nassim Taleb, e vale anche per una città. Castiglione può diventarlo se smette di mettere tutto su un unico motore e trasforma i propri punti deboli in risorse: l'acqua che oggi è un rischio, gli edifici pubblici che oggi sono chiusi, le strutture che invecchiano.
Le proposte che seguono sono diverse tra loro, ma hanno la stessa logica: si sostengono economicamente senza pesare sulle casse del Comune, e rendono il paese più pronto a ciò che non possiamo prevedere.
Un edificio pubblico destinato alla vendita torna a vivere tutto l'anno, con botteghe di prodotti locali e spazi per la cultura.
Leggi la propostaUna vasca all'aperto alimentata dal mare: sport e benessere che non dipendono dalla stagione balneare, e una riserva d'acqua antincendio.
Leggi la propostaLa scuola diventa una RSA, il bacino di laminazione diventa un parco con il lago, e un porto a secco sostiene le opere idrauliche.
Leggi la propostaSi ripara il molo, si guadagnano ormeggi per barche più grandi, e in testata nasce l'Osservatorio Talassografico.
Leggi la propostaQueste proposte crescono con chi le condivide: cittadini, operatori, investitori. Se una di queste idee ti interessa, o vuoi contribuire, scrivimi.
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