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Proposta 01 · Centro storico

Il vecchio palazzo comunale: un mercato coperto sul mare

Un edificio pubblico vuoto, nel punto più delicato del paese, torna a essere vissuto dalla comunità tutto l'anno, senza uscire dalla proprietà pubblica.

  • LuogoPiazza Orsini
  • Superficie2.285 mq su quattro livelli
  • FunzioniMercato, cinema, ospitalità, ristorante
  • StrumentoConcessione di valorizzazione
Fotoinserimento: l'ex Palazzo Comunale riqualificato e Piazza Orsini pedonale, con il castello e il porto canale Immagine principale — vista del palazzo o render
Fotoinserimento di progetto, ipotesi: il palazzo e Piazza Orsini restituiti al paese, tra il castello e il porto canale.
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Oggi

Una cerniera rimasta vuota

Per decenni il palazzo di Piazza Orsini è stato il centro della vita civica. Dopo il trasferimento della sede comunale è rimasto chiuso, proprio nel punto in cui il Corso della Libertà incontra il lungomare di via Roma, a pochi passi dal mare e dal porto canale.

Con la sua chiusura si sono indebolite anche le attività intorno, e la piazza è diventata un luogo che si attraversa più che un luogo dove ci si incontra. Oggi se ne ipotizza la vendita all'asta.

Stato attuale Foto dello stato attuale
Il palazzo e Piazza Orsini oggi.
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La fragilità

Un centro che vive solo d'estate

Castiglione vive di turismo, ma ha bisogno anche di una vita propria nei mesi in cui i visitatori non ci sono.

Il commercio si è spostato verso le medie e grandi superfici, e il centro ha perso la sua funzione quotidiana: fare la spesa, incontrarsi, riconoscersi come comunità. Le filiere della Maremma esistono e sono di qualità, ma manca loro un luogo stabile nel cuore del paese.

Vendere il palazzo significherebbe farlo uscire per sempre dalla disponibilità pubblica, e con esso la possibilità di orientarne l'uso verso un interesse collettivo.

Schema del centro storico Schema — il palazzo tra Corso e lungomare
La posizione del palazzo tra il Corso della Libertà e il lungomare.
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La proposta

Un organismo in cui ogni piano sostiene gli altri

Il complesso, insieme all'edificio adiacente dell'ex Azienda USL, viene riqualificato e riconvertito in un mercato coperto per i produttori e il commercio alimentare di vicinato, sull'esempio di località costiere come Carloforte, dove le botteghe raggiungibili a piedi sono insieme un presidio sociale e un'attrattiva turistica autentica.

Al primo piano trova casa la Festa del Cinema di Mare, che oggi non ha una sede stabile: una sala per proiezioni e incontri, l'archivio dei cortometraggi, laboratori per le scuole, convegni fuori stagione. Al secondo piano una piccola ospitalità, all'ultimo un ristorante affacciato sul mare e rifornito dai banchi del mercato.

Il mercato racconta il mare attraverso i suoi prodotti, il cinema attraverso le sue storie, e chi viene per l'uno scopre l'altro.

Schema dei piani · superfici
P3
Ristorante 210 mq
P2
Ospitalità419 mq
P1
Casa del Cinema di Mare651 mq
177
PT
Mercato coperto651 mq
177
Ex Palazzo ComunaleEx Azienda USL
PianoFunzioneSuperficie
TerraMercato coperto828 mq
PrimoCasa del Cinema di Mare828 mq
SecondoPiccola ospitalità419 mq
TerzoRistorante sul mare210 mq
Totale2.285 mq
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Chi lo finanzia

Il bene resta pubblico, la gestione no

Lo strumento esiste ed è collaudato: la concessione di valorizzazione, prevista dall'art. 3-bis del D.L. 351/2001 ed estesa ai Comuni dall'art. 58 del D.L. 112/2008.

Il Comune resta proprietario e affida l'immobile in concessione di lunga durata a un privato, a una cooperativa o a un partenariato, che si fa carico della riqualificazione e della gestione. Sono le funzioni ai piani alti a garantire l'equilibrio economico che rende possibili quelle di interesse pubblico.

Al posto di un incasso una tantum, il Comune ottiene una rendita nel tempo, e la destinazione dell'edificio resta sotto controllo pubblico.

Schema della concessione Schema — Comune, concessionario, funzioni
Come funziona la concessione di valorizzazione.
Tavole e immagini
Tavola 1
Tavola 2
Tavola 3
A che punto siamo

Ottobre 2026 — La proposta è stata presentata all'Amministrazione comunale, con la richiesta di valutare l'inserimento del complesso nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni come bene da valorizzare, prima di qualsiasi decisione di vendita.

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